La stagione di Formula 1 che sta per iniziare, quella 2017, si preannuncia assolutamente interessante, con delle novità di rilievo che riguardano direttamente le monoposto. Quest’anno la F1 avrà delle regole nuove di zecca, che daranno alle auto un aspetto completamente diverso da quelle che sono state fino ad oggi. L’organo di governo della F1, la FIA, ha introdotto delle nuove regole per rendere le automobili più veloci ed aumentare la velocità in curva, il tutto per favorire lo spettacolo. Per realizzare questo obiettivo, le nuove norme aumenteranno la quantità di carico aerodinamico che le automobili saranno in grado di produrre e costringerà le squadre ad avere degli pneumatici più grandi.

Le gomme per l’automobile, al fine di compensare il maggior carico aerodinamico dovranno avere una maggiore superficie a contatto con l’asfalto, ed ecco perché le gomme posteriori di quest’anno saranno di 405 millimetri contro i 325 del 2016, mentre gli pneumatici anteriori saranno di 305 millimetri, contro i 245 della stagione finita qualche mese fa.

Un aumento del 25% circa in termini di dimensioni in entrambi i casi che aiuteranno le vetture ad avere più grip meccanico nelle curve lente e a generare un’elevata forza G nelle curve veloci, cosa che dovrebbe permettere di ridurre i tempi sul giro di ben cinque secondi.

Ancora una volta, Pirelli sarà produttore unico degli pneumatici per la Formula 1, e al fine di raccogliere più dati ed ottenere pneumatici migliori, i test della casa milanese sono già iniziati lo scorso anno su versioni modificate delle auto da corsa più anziane.

Negli ultimi anni, la F1 è stata molto combattuta tra il desiderio di innovare e la necessità di tornare ai giorni lontani degli anni ’70 e ’80, quando c’era molto più amore per questo sport ed i piloti sembravano umani, non alieni. Qualche giorno fa Alain Prost, uno che di Formula 1 e di velocità ne sa “a pacchi”, ha detto che bisognerebbe lavorare per far tornare questo sport ad essere nuovamente amato tra la gente normale, occorrerebbe portare le persone a bordo pista e, per farlo, la strada giusta inizia da una diminuzione del costo dei biglietti.