I team di Formula 1 sono guidati da bilanci annuali di centinaia di milioni di euro, ma nonostante le cifre di successo sono ben lungi dall’essere imprese tipiche. Per le squadre di F1 in gara, il profitto è una cosa secondaria e spesso ogni centesimo disponibile viene speso alla ricerca della vittoria.

Tra accordi di sponsorizzazione, TV e biglietti, i team hanno diversi milioni di euro da spendere nella realizzazione della migliore macchina possibile, oltre che per pagare gli stipendi di meccanici, ingegneri e piloti.

La domanda che ci si fa è: quanto costa una macchina di Formula 1? Qual’è il peso di una buona monoposto sul bilancio di una casa automobilista del “circo”?

In totale, il costo di una vettura è di circa 6 milioni di euro, tra cui troviamo 150.000 euro di freni, 170.000 euro circa di marmitta, un motore potente da 3,5 milioni di euro, il volante da 50.000 euro, supertecnologico con pulsanti in grado di gestire motore e reazioni della vettura, 75.000 euro circa di software per la telemetria, fondamentale per i box al fine di gestire le prestazioni dell’auto, il sedile da 1 milione di euro, appositamente studiato per ogni pilota e realizzato anatomicamente per soddisfare i contorni del corpo di chi guida. Altre spese includono 1.300 euro di gomme (un set da 4) e 150.000 euro di alettone anteriore.

Insomma, un insieme di costi da capogiro, finalizzati a costruire auto sempre più all’avanguardia e veloci. A tal proposito, segnaliamo una novità che vedremo a partire dalla stagione 2017: i nuovi regolamenti permettono alle monoposto di sfruttare ancora di più il carico aerodinamico, con il risultato che le auto saranno più veloci in curva. Si prevede un abbassamento dei tempi sul giro di circa 5 secondi, un’eternità in un mondo veloce come la F1.

Relativamente al costo della vettura, la cosa bella è che non è assolutamente possibile risparmiare su nulla, ogni componente deve essere al massimo della qualità e dell’efficacia, così da rendere il più possibile.